San Bacco
Martire in Siria
Barbalisso e Rosapha in Siria, † 310 ca.
Santi Sergio e Bacco, martiri in Siria
Questi due santi martiri orientali,
ebbero nell’antichità una grande venerazione sia in Oriente che in Occidente,
benché le notizie che li riguardano hanno scarso valore storico,
ad ogni modo di esse rimangono redazioni in diverse lingue.
Sergio e Bacco erano soldati delle Legioni di confine, ed occupavano un alto grado nel palazzo di Massimino Daia († 313),
divenuto Cesare nel 305 con il governo dell’Oriente;
accusati come cristiani da nemici invidiosi, furono condotti al tempio di Giove ed invitati a sacrificare,
ma essi rifiutarono, venendo così degradati e fatti girare per dileggio per le vie della città, vestiti da donna.
Lo stesso imperatore fece invano un tentativo di farli apostatare, essi poi furono inviati da Antioco, prefetto della Provincia Siro-Eufratese,
perché fossero uccisi.
Nel ‘castrum’ di Barbalisso, Bacco fu sottoposto ad una cruenta flagellazione, tanto spietata che sotto i colpi morì;
il suo corpo fu lasciato insepolto, ma di notte i cristiani lo raccolsero seppellendolo in una grotta vicina.
Sergio invece fu costretto a camminare con dei chiodi conficcati nei piedi, attraverso i ‘castra’ di Saura, Tetrapirgio e Rosapha,
finché in quest’ultima città fortificata venne decapitato.
Venne sepolto nello stesso luogo del martirio e sulla sua tomba venne eretta una piccola chiesa;
quando finite le persecuzioni, tornò la pace anche per i cristiani, accanto al ‘castrum’ di Rosapha,
fu costruita una grande chiesa, in cui venne trasferito il corpo del martire, nel giorno anniversario della sua morte, il 7 ottobre.
A testimonianza che essi furono uccisi a pochi giorni l’uno dall’altro, in Siria venivano celebrati il 1° ottobre (Bacco) e il 7 ottobre (Sergio)
ma poi la celebrazione venne unificata al 7 ottobre, sia in Oriente che in Occidente.
Giustiniano imperatore, chiamò Sergiopoli un villaggio,
arricchendolo di molte opere come acquedotti e fortezze.
I miracoli avvenuti a Sergiopoli, diffusero il culto anche in Occidente,
mentre in tutti gli Stati Medio-Orientali, sorsero tante chiese dedicate a s. Sergio;
le reliquie proprio per questa diffusione, erano sparse dappertutto.
Chiese in loro onore esistevano anche a Roma e Ravenna;
nel periodo bizantino Sergio e Bacco furono invocati come protettori delle milizie
e nei secoli dal VI all’XI sono stati sempre effigiati come ufficiali con la collana d’oro dei dignitari di corte.
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