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Storia Onaniese!
Bene , vedo che ti interessa saperne di più, questo è il posto dove puoi trovare un briciolo di storia su Onanì.
Un po di storia.
I romani non hanno lasciato molto se non qualche oggetto e poche monete.Al periodo bizantino (534-825 d.c) risale il culto dei santi Elena,Gavino,Cosma e Damiano e le chiesette a loro dedicate.Durante il periodo giudicale (827-1000 d.c) è accreditata l'appartenenza alla curatoria di Lerron del Giudicato di torres con le ville di Buddusò,Lerron,Bitti,Alà,Osidda,Balamine.
Al XXIIsec appartiene sotto dominazione pisana l'edificazione della chiesa di S.Pietro allora parrocchia .
Nella carta del 1358 che descrive la Gallura Inferiore vi è un riferimento alla Curatoria barbaggia-Bithi non appartenente al Re d'Aragona ma incorporata all'Arborea,nella quale sono citate le ville di Bithi,Gorofà,Dure,Onanì .La villa Donani viene espressamente citata nell'Atto di Pace tra Eleonora d'Arborea e Giovanni d'Aragona del 1388.
.Diviene feudo e nel 1415 Nicolo Turingi,frattello diTristano d'Oristano reggente la castellania di Posada,vi eserciterà le sue potestà.Nella metà del XVIsecolo la parrochia si trasferisce nella più recente chiesa di S.Maria.Nel 1617 Onanì diviene parte del Marchesato d'Orani feudo dei Da Silva poi dei Fadriguez Fernandez ai quali fu riscatato nel 1839.
Nel 1720
la sardegna passa ai Savoia.
L'Editto delle Chiudende del 1820 provocherà forti contrasti con Bitti (paese limitrofo) per la proprietà e l'uso di alcuni terreni.
Con la divisione della Sardegna in due province ,Cagliari e Sassari,ed in tre Circondari,Cagliari ,Sassari e Nuoro,
Onanì entra a far parte della provincia di Sassari e precisamente del Mandamento di Bitti (uno degli otto Mandamenti in cui è diviso il Circondario di Nuoro)
insieme ai paesi di Bitti,Gorofai,Lula,Onanì,Orune e Osidda.
Nel 1859 Onanì conta 256 anime e al censimento del 1861 si avra un incremento di 14 abitanti.
Verso il 1880 gli incauti amministratori del Comune di Onanì
diedero in godimento al Ministero delle Finanze ben 2300 ettari di territorio Comunale,
ceduti poi dal Ministero delle Finanze al Ministero di Grazia e Giustizia,
che da allora vi ospiterà la colonia penale di Mamone,solo amministrativamente frazione di Onanì.
Nel 1° gennaio del 1891
il Comune di Lula viene soppresso e annesso al Comune di Onanì
con Regio Decreton.7285 del 13.11.1890.
Nell'agosto di cinque anni dopo
in seguto a sanguinosi tumulti (vi scapperà il morto,un carabiniere ) i due comuni saranno nuovamente divisi
(Regio Decreto n.626 del 25.09.1985).
La scelta di Onanì come sede municipale rispetto alla ben più numerosa Lula (oltre 1200 abitanti di allora)
venne dettata dal fatto che in proporzione al numero degli abitanti
era uno dei paesi più ricchi dell'isola.
Il 5 febbraio 1945 scoppiò la "rivolta delle tessere annonarie",
un illecito o presunto tale fece scattenare i pacifici Onaniesi.
Due innocenti furono carcerati per 40 giorni , in seguito a disordini con le forze dell'ordine.
Due anni dopo al Referendum monarchia-repubblica del 2 giugno i voti repubblicani prevalsero contrariamente alla media provinciale e regionale.
Dal secondo dopoguerra agli inizi degli anni settanta il paese visse una vitalità senza precedenti.
Basti pensare all'anno 1951 nel quale Onanì contava 1117 anime e che il censimento del 1961 rileverà 1459 residenti,
il numero più alto mai registrato dal Comune (eccetto il censimento del 1894 che conto 1578 anime
,comprendente però la popolazione del soppresso,allora,Comune di Lula)
Nel 1975 si contarono 957 residenti,in una quindicina d'anni il paese
si ridusse di ben 502 unità.
L'emigrazione.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
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